Giorno 26. (Della maternità  vendicativa nella misura in cui il disegno, lo voglia Iddio, si compie.)

1 ottobre 2005, 05:47

Mentre già  pregusta le gioie da futura first lady della Rivoluzione al fianco del suo eroe nonché promesso sposo Mu’ammar, la nostra povera Judith riceve una drammatica lettera in cui il Leader libico le comunica la rottura del loro fidanzamento, a causa delle voci sparse a Tripoli sulla presunta inattidudine della giovine ebrea a procreare nuova genie per la causa Socialista…
Colpita nel ferreo orgoglio d’ebrea figlia d’Abramo nonché di fanciulla nel fiore dell’età , Judith cupe trame inizia ad ordire, e di vendetta cupo progetto prende le mosse…


-Sai Ti, suppongo che dovremmo rinnovare il guardaroba. Sai, per via della pancia...
Tigeide prepara il mio letto per la notte, riflessa nello specchio davanti al quale sto di profilo, ora da un lato, ora dall’altro.
-Eh, Ti? Non credi che con la pancia mi doni un abito stile impero?
-Madama, ripeto che sarebbe ora voi scriveste alla vostra famiglia.
-Hu. In effetti, cara Ti, in effetti. Sei una buona serva. Mi ricordi le cose importanti. Come saranno contenti della buona novella.
Mi siedo allo scrittoio, afferro la penna stilografica dono del mio ottavo marito buonanima nonchè ultimo sudamericano con cui ho avuto a che fare e inizio.


Famiglia cara.
Sono incinta.
Vogliate


mmm


Famiglia lontana.
Sono incinta.
Iddio misericordioso ha scelto per il destino della nostra stirpe dei figli di Abramo


Famiglia lontana.
Iddio glorioso dona ai figli di Abramo un nuovo erede, che nella fattispecie produrrò io in quanto incinta.


Sai Ti forse così non è adatta. Scriverò con Gioia e Commozione…


Famiglia sperduta nella Santa Terra


Elisheva, cugina amatissima.
Chiedo a te, sempre nel mio cuore, di annunciare alla nostra benedetta famiglia la lieta notizia anche se sappiamo bene che tu non sei proprio intinta nell’umor sacro e in particolare quella storia di Yehochoua non potrò mai dimenticarla anzi ora che mi ci fai pensare mi adiro moltissimo, Yehochoua! Il mio Yehochua!, scalzacane, ora che mi ci hai fatto pensare sei una sgualdrina che tu sia polvere nella polvere


Rabi, fratello.
Forse è meglio che lasci perdere sia la Famiglia sia la Cugina Elisheva e parli con te.
Rabi sta per venire al mondo, è qui nella mia pancia, ma non temere Rabi, io l’amerò, lo desiderai intensamente, e poi è giunto, dono del Messia, oh gioia Rabi!


Rivka.
La situazione è spiacevole.
Metterò al mondo un figlio, frutto della Vendetta. Crescerà  nell’odio e nel disprezzo per la Genie tutta, ed in particolare per il padre, di cui sarà  futura rovina. I figli fanno tutto per le loro madri. Anche le madri fanno tutto per i loro figli, guarda cosa ho fatto io per lui, che lo metto al mondo.
In cambio di questo disgustoso sforzo che sto facendo gli chiederò solo di scalzare il padre, che Allah possa avvelenargli il pasto, quel padre che mi ha causato tutto questo dispiacere. questo spiacevole dispiacere Rivka. Non mi sembra di chiedergli molto.
Io lo amavo perdutamente!
Lui mi ingiuriò, funziona così, cioè, ha funzionato così, che lui mi ingiuriò capisci Rivka, cugina? E i figli di Abramo non posso tollerare un simile affronto dai pagani di Libia, nossignore, è una questione etica.
Ecco, io devo vendicare la stirpe di Abramo per il torto subito.
Ecco cosa.
Ho Abramo dalla mia parte.
In pianti eterni mi sciolsi, piansi per giorni, per mesi, per anni Rivka, certo che si, per anni, sicché la mia misericordiosa Tigeide, che il-suo-dio l’abbia in affetto eterno, la mia Ti mandò un piccione viaggiatore a Corte, e Mu’ammar giunse da me, la Sposa Ripudiata. Grande affetto mi mostrò, ma il mio piano era ormai già  avviato (La stirpe di Abramo, cugina, la Stirpe di Abramo.), e poiché con profumi ed olii di Persia avevo cosparso le mie membra e con pregiate acqueviti d’Anadalusia empito calici, e porcherie stregoniche avevo fatto praticare a Tigeide, e poichè sono una donna piacente, accadde che Mu’ammar fu preso da estasi e giacemmo.
Mu’ammar lasciò la mia nave ignaro del Seme che aveva già  fertilmente preso germoglio.
Rivka cugina, sii cara da trasmettere (in forma preferibilmente giocosa) la lieta nuova, possibilmente omettendo l’intera storia e narrando di ipotetico matrimonio che ho concluso con il prode ammiraglio della Corvetta nonché mia conseguente pregnitudine.
Così saremo tutti molto felici.
Affido a te


Rivka.
L’Apocalisse è prossima.
La Nuova Era alle porte.
Il Disegno si compie.
Vendetta è compiuta.

Judith.