Oh geeeeeez

21 Dicembre 2005, 13:41

I think only stupid people have good relationships.” (Enid)


Mi sveglio con un preoccupante mood sono sola qualcuno mi dà un bacio? Giro per la stanza per una buona mezz’ora in canottiera, fuori c’è pure il sole ma dentro fa Il Bucchino Del Freddo™. Cerco di studiare ma il mio mood qualcuno mi abbraccia? mi impedisce di concentrarmi su qualcosa di diverso dalla mia romantica solitudo. Opto per uno smalto rosso porpora, che è lo smalto che mettono le ragazzine strane quando non sono né in mood Sexy Brentano Queen (rosso vermiglio) nè in quello Dark Steel Protokollenstreitasterisco Madam (nero). Il rosso porpora se lo mettono le donnine che girano in canottiera a tre gradi al sole in mood qualcuno mi scalda i piedi? Non sto pigliando per culo, dico sul serio. Su radio blackout tanto per gradire mandano bambina sola dei Profeti. I conduttori propongono a tutte le bambine sole di chiamarli che ci pensano loro. Mi danno anche l’idea di essere piuttosto bellini. Lascio perdere e opto per disinfettare la ferraglia, che è un po’ che non lo faccio. Qua ci potrei rimettere la spilla di sicurezza, medito davanti allo specchio in pieno mood mondo cane che mi abbandoni così. Lascio perdere anche questa idea, e fuori il sole persiste,e io persisto a congelarmi. Suona il citofono. E’ il marmista che mi chiede se posso fargli vedere il gradino rotto. Mi vesto e rifletto sull’idea del marmista. Un uomo forte epperò aggraziato. Zampetto fuori, e il progetto di costruirmi un futuro con il marmista si sgretola davanti ad un ometto tarchiato chiaramente sardo che si presenta con un tale chiaramente esteuropeo che continua a guardarmi i piedi. Penso anche all’idea dell’esteuropeo, solido e mellifluo, e poi potrebbe portarmi in un sacco di posti interessanti. Ma continua a guardarmi i piedi in un modo che non mi piace per niente, e poi a me piacciono mori, non biondi. Torno dentro, e ancora non trovo nessuno. Adesso i conduttori stanno parlando di creazionismo. Così mi viene in mente il Flying Spaghetti Monsterism. Mi spoglio di nuovo. Mi scatto qualche foto. Mary Douglas, con la quale ho una questione in sospeso, inzia ad osservarmi con occhio di sogliola, nonostante i suoi ottantaquattro anni. In effetti al lesbo funzionalista d’annata non ci avevo pensato.


asterisco: Vi ho cercato un link decente ma non l’ho trovato,fottetevi.
Comunque significa disputa dei protocolli e fu inventata da Otto Neurath e Rudolf Carnap per passare le giornate e chiavare con più femmine.
Neurath:” Rudolf, ogni legge e ogni proposizione fisicalista della scienza unificata e di una delle sue scienze reali può subire delle modificazioni; e così anche ogni proposizione protocollare”.
Carnap:” Otto, non sooono assoulutamente d’accordo teessooooro, ora ti contesto ed imbastisco una disputa dei protocolli, che chiameremo protokollenstreit che fa molto vernissage postmoderno”
Femmine:”Ooooh ma come sono tremendamente erotici, questi due”.


Il Bucchino Del Freddo™ è una felice espressione particolarmente amata dal Kipper.


Can you play the guitar? Yes, I can / No, I can't

18 Ottobre 2005, 18:26

Si sa, ho sempre avuto un debole per i chitarristi. Da quelli a cui mi sono accompagnata (nei tempi d’oro in cui o stavo con uno spacciatore, o stavo con un chitarrista) a Dave Navarro, è una lunga scia di ormoni. Ma devo constatare che Dave Grohl, che dai Nirvana ai Foo Fighters mi ha sempre inselvatichita di progesterone, da un po’ di tempo a questa parte sta conciato come un lumberjack del Nevada (a sinistra, maglietta verde. con albero.)
Eccheccazzo.


ps.: mi si obietti tranquillamente che ai tempi della militanza nei Nirvana, Grohl era batterista. Ma ai tempi della militanza nei Nirvana, alla batteria Grohl sucked. E meno male.


Night pain:upstairs ejaculation effect

8 Ottobre 2005, 13:16

Alla una della piovosa notte da lupi testè trascorsa, nell’appartamento sopra al mio ci si dà alla copula.
Mi tiro la coperta fin sotto il naso. Se fossi in un lurido motel di una interstatale americana, un’insegna al neon prossima a tirare le cuoia, illuminerebbe a intermittenza i miei occhi spalancati filtrando attraverso alle persiane scassate.
Oh – No – Per favore – No.
I piedi mi si irrigiscono e si arricciano.
Gemiti irregolari.
Iniziano le palpitazioni.
Gemiti irregolari, silenzio, un gemito, silenzio silenzio, due gemiti. Sté russe scopano a Morse.
Il cuore mi batte più forte, mi tiro la coperta sempre più su, calma, calma, non è nulla.
I gemiti Morse proseguono. cazzocazzocazzo.
Le pupille ristrette, adesso muoio.
Ancora. Ci dà dentro l’architetto, cristosanto.
Mi alzo, piedi scalzi sul tappeto, giro intorno, giiiiiro, mmmmm, mi arriccio il labbro inferiore con le dita. cazzocazzocazzo è ora di chiavare questa lasciatemi dormire.
La russa emette degli urlettini estremamente russi, penso ai suoi capelli biondi un giorno che la sorpresi ad osservarmi scandalizzata. Non è bella. Ha dei capelli assurdamente biondo finto. Però se ci da dentro. L’architetto se la sta scopando piano piano.
basta basta per amore del cielo basta.
Mi contorco la braccia dietro la schiena. salto da un piede all’altro, la tachicardia ormai pumpumpumpumpum, stronzi, domani vi striscio la macchina, nessun rumore di letto,niente cigolii, però, son bravetti anche, oppure sono delle bisce senza furore.
Opto per la seconda.
Mi stringo la testa tra le mani, porci maledetti, epilessia epilessia, little fish / big fish / swimming in the water / come back here and bring my daughter, cazzocazzocazzo, roteo come un fantasma senza requie per la stanza.
Silenzio.
Mi fermo, grazie al cielo, tiro un sospiro, aspetto che il cuore riprenda a battere normalmente. Le gambe mi si distendono, il labbro ormai tumefatto viene lasciato in pace dalle dita impazzite.
Mi infilo a letto.
Passata anche questa.
Devo assolutamente andare dal mio medico.


Faster Pussycat! Kill! Kill!

29 Settembre 2005, 02:51

Un omaggio alla Pussycat nella sua generale fenomenologia e a Russ Meyer. (Se non visualizzi bene il sito, copia&incolla questo link nella barra degli indirizzi.)


Valentina non va più in giro per esotici siti con la sua macchina fotografica, ma si è iscritta ad una Università. La si può notare all’uscita dai corsi sgattaiolare verso l’autostazione. Ha conservato il suo immancabile caschetto nero, feticcio erotico di vicendevoli generazioni, ma ha applicato sul viso molteplici ganci d’acciaio ed indossa calze a rete con le Globe.


Qualche metro prima, una sinuosa femmina dai lunghi capelli neri incrocia i suo anfibi dondolandosi prima su un piede e poi su un altro, su un ponte. Si accende una sigaretta, in mezzo al via vai di gente, una visione onirica color china in mezzo alla stupida moltitudine in technicolor. Si accende una sigaretta incrociando le gambe ed ondeggiando piano, i nostri sguardi per un attimo si incrociano ed è subito amore.


Una puttana mi irrita con tutta la sua sfacciata naiveté da puttana. Ma ad un tratto per caso le sfioro i capelli, e devo constatare che sono davvero morbidissimi.


Ed infine …


Io attendo davanti ad una macchina per sintetizzazione caffè chimico. Ad un tratto mi giro, checcazzo, a tutti capita di girarsi per caso, e Lei siede sopra ad una volgare panca dietro di me, in morbido scialle avvolta.
Le sue appendici in acciaio sono aumentate rispetto all’ultima volta che si ebbe a scambiare parola.
Mi parla in modo garbato e balcanico.
Come è bella!
Ad un tratto una empia e inopportuna donna mora le si avvicina, la ghermisce quasi, dobbiamo andare, che il cielo ti fulmini, disgustosa tenia, giungi bene come una blatta nel latte della colazione.
Oh, fa la mia dama dalla pelle di acciaio e porcellana, lei è Jasna.
Jasna! Rombo nell’aere, Jasna! E come sennò! La scruto bene per accertarmi che non sia proprio quella. Noooo non è lei, ma obnubilata dalla tracotante coincidenza abbandono abbattuta ogni cupidico proposito e lascio che scialba donnicciola si porti inesorabile via la mia bella compagna di tempo che fu.

Sic transit gloria mundi!


Mollami le orecchie (crea la tua t-shirt)

5 Settembre 2005, 12:31

Mi imbatto casualmente nel maggiore portale gay del web italico (o almeno così mi pare). Oltre che trovare utilissimi ragguagli circa un paio di cosette (non basta essere sessomani per essere buoni sessofattori, così come non si é mai abbastanza etero da non dover riconoscere la schiacciante preminenza teorica dell’etica omosex: vi sfido a trovare un solo portale eterofilo che scandagli i tumidi meandri dell’ars amandi con la sobria puntualità di questo), trovo alcune memorabilia. Su tutte, questa:


Oppure ancora desiderate darci dentro con l’allenamento, in un modo o nell’altro, finché non potete indossare orgogliosi una di quelle magliette con la scritta:
MOLLAMI LE ORECCHIE – SO COME FARE