duepunti - trattino - asterisco

Stavo con un tale.
Essendo che si viveva lontani ogni tanto si adoperava il messenger.
Essendo che il tale era uno della old-school, uno di quelli che comunicava al mondo rigorosamente tra parentesi acute, che cambiava la disposizione dei mobili della sua stanza in CSS e che una delle prime cose romantiche che mi aveva detto era stato ora andiamo a dormire e salviamo su disco prima di rovinare tutto, insomma, essendo che il tale era uno del fronte intransigente della prima linea del nerd, egli utilizzava un messenger sobrio e spartano, senza fronzoli, colori sgargianti e soprattutto emoticon.
A me, il massimo che era concesso di utilizzare era GAIM, che era gggiòvane, trendi e colorful come il messenger ma non era compromesso, così non mi sarei vergognata troppo con i miei amichetti che con il loro windows messenger ci facevano un sacco di cose fantagalattiche.
ad ogni modo.
ho usato GAIM per un sacco di tempo, poi altri venti di fanatismo si sono abbattuti e mi è stato vietato di giocare con i miei amici perché avevano un account hotmail, e hotmail era il male, e se anche io non volevo essere il male dovevo farmi un account jabber, perché jabber era bene, ed essendo che mi sono presta cacata il cazzo di tenere tremila messenger diversi per ogni cazzo di tipo di account che avevo, ho economizzato sul messenger e ho riunito tutto sotto ADIUM, la simpatica papera alloglotta.
Nel frattempo però, io e l’opensourcer teo-con ci eravamo bell’e lasciati.
Caso ha voluto insomma, che per tutta la durata della nostra relazione, io abbia usato un messenger con le emoticon e lui un messenger senza emoticon, e ogni duepunti – trattino – asterisco che ricevevo veniva tradotto dal mio messenger come emoticon, nella fattispecie una con i due smiley che sembrava fossero uno dietro ed uno davanti, e insomma a me mi sembrava che scopavano da dietro.
Ne ero decisamente convinta.
Così tutti i bacini che ho ricevuto in mesi e mesi di conversazioni al lume di monitor, li ho sempre presi come uno smodato desiderio del mio fidanzatino di allora di scoparmi, in continuazione, ogni due o tre righe, e mi ero quindi convinta di essere la donnina pià desiderabile e scopabile al mondo, un sacco di omini si prendevano contronatura su pagine e pagine di chat, ed io ero in visibilio.


Casualmente oggi ho disinstallato ADIUM, un messenger piuttosto severo in effetti, con finestre squadrate e niente emoticon, e ho reinstallato – sono passati anni eh – un messenger con un sacco di tool inutilissimi e dai colori vivaci, un po’ come quando a quarant’anni vai a vivere via di casa e riempi il frigo di tutte le schifezze che tua madre non ti ha mai voluto comprare.
Il mio amico Mr. Konfelkopps mi ha quindi inondata di nuove emoticon, sono davvero tantissime, nel frattempo ne hanno inventate tantissime, di assurdissime, e io ho passato una mezz’ora buona a ridere come alice al lunapark in mezzo a palline gialle che si sotterrano, si impiccano, simulano crisi isteriche, manifestano disappunto smodato, colloquiano dandosi ragione (?), ne ho tantissime, a sinistra la pallina gialla e a destra la combinazione di tasti da premere se le vuoi far comparire, e sapete?
Tra tutte, una, proprio una, alle prime posizioni, obsoleta e sfigatissima, che non salta, non strilla e non cambia tremila colori alla volta, proprio una mi ha colpita.
Due palline gialle, una davanti e due dietro.
La combinazione di tasti associata è : – *, KISS, capite, KISS, e chiunque digiti candidamente questa combinazione di tasti, causerà  catastrofi emotive e gonfiamenti smisurati di ego nelle menti deragliate che siedono di là  del cavo.


Non erano omini che scopavano, erano solo innocenti bacini.


· judith vau asch, 10 marzo 2008, 05:30 ·





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