Show me your desk...

...And I’ll tell you who you are.
Atti di un’indagine a minuscola scala sul mondo della psicologia para-accademica. (Foto in qualità  cellulare. Click on the thumb to enlarge).



Studentessa di Giurisprudenza. Il suo banco non ha nulla da dichiarare, se non tristi sabati sera trascorsi nella cameretta piangendo abbracciata all’orsacchiotto di tre metri per uno e cinquanta e lo zainetto di Colonia 2005, ma questa ipotesi è tutt’ora al vaglio dei ricercatori.



Studente di Meccanica. Iniziano a comparire i primi accessori. I libri iniziano a non essere perfettamente impilati, ma il banco mantiene un rigore razionale.



Studente di Medicina. Appaiono uno zaino ed oggetti estranei allo studio strictu sensu, ma per quanto non traspaia dalla foto, ognuno di questi è disposto in modo perfettamente parallelo agli altri.



Studente di Sociologia. Compaiono addirittura i futuri caratteri professionalizzanti: l’occhiale rettangolare, la penna understatement e il portaocchiali vintage, disposti con apparente distrazione ma la cui posizione è stata invece studiata ad arte. I fogli, presagio di futura logorroicità , hanno invaso addirittura un secondo banco.



Studentessa di Antropologia. Fa la sua comparsa il supporto digitale (rigorosamente Meque), il monile e un tallone postepay come carta straccia. Minimal chic.



Studentessa di Economia Aziendale. L’invasione cinese si manifesta con la completa aberrazione della cultura, relegata a fogli confusamente ammassati e seppelliti sotto chili di accessorio superfluo: zaino, gingilli, collanine, cappelli ed altre amenità . Non abbiamo osato riportare quello che è stato trovato sotto il banco.


· judith vau asch, 21 ottobre 2006, 00:41 ·






  1. Giorgio    ott 21, 02:36    #

  2. j    ott 21, 18:09    #

  3. Giorgio    ott 23, 00:14    #

  4. p.s.v.    ott 23, 18:16    #

  5. j    ott 23, 22:22    #
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